VOX S.r.l.
14
mag 2019

ORTOCHERATOLOGIA

 

Una particolare tecnica con le lenti che si indossano solo di notte
Miopia, Astigmatismo, Ipermetropia, Presbiopia? Correggili con il porto di lenti notturne!

Il nostro occhio è un muscolo complesso e le sue caratteristiche variano da soggetto a soggetto. Le sue funzioni variano in base all’età del soggetto e alla sua salute, e sono condizionate da fattori ambientali come l’illuminazione, la temperatura ecc. 

Le parti che lo compongono sono:

  • Cornea: la finestra trasparente della sfera oculare
  • Umore acqueo: il fluido contenuto nella camera anteriore
  • Cristallino: la lente dentro l’occhio che permette la messa a fuoco
  • Pupilla: la parte scura circolare al centro dell’iride dell’occhio che permette alla luce di entrarvi
  • Umore vitreo: il fluido trasparente che riempie la camera vitrea nella parte posteriore dell’occhio
  • Retina: una membrana foto-sensibile posizionata nella parte posteriore dell’occhio che contiene coni e bastoncelli, la quale riceve segnali sull’immagini dal cristallino ed invia le informazioni alla corteccia visiva attraverso il nervo ottico.

 L’occhio si comporta come un diottro sferico e le superfici diottriche che intervengono nella formazione dell’immagine sono 4:

  1. le due superfici della cornea
  2. le due superfici del cristallino
    La curvatura delle superfici della cornea e del cristallino non sono quasi mai porzioni sferiche;

L’indice di rifrazione non è uguale ma varia nelle diverse parti dell’occhio, specialmente nel cristallino.
Non esiste l’asse ottico perché il cristallino è spostato.
Dalla formula per calcolare la potenza di un diottro otteniamo i valori delle 4 superfici diottriche:

CORNEA Faccia Anteriore + 48,20 D; Faccia Posteriore - 5,90 D
CRISTALLINO Faccia Anteriore + 7,40 D Faccia Posteriore + 12,30 D

 

La potenza totale è di 60 D che non corrisponde alla somma dei 4 valori.
Negli ultimi 2 secoli sono stati proposti molti modelli di occhio teorico Lo svedese Gullstrand nel 1911 vinse il premio Nobel con il suo “occhio schematico’’ 
Noi utilizzeremo il più semplice di tutti “occhio  ridotto”.
Le sue caratteristiche sono:
Potenza = + 60,00 D
Indice di Rifrazione n = 4/3       

 

LA LEGGE DI RIFRAZIONE
La legge di rifrazione è senz’altro una delle più semplici e importanti dell’ottica. Può essere espressa in questo modo:
il raggio incidente, il raggio rifratto e la normale alla superficie nel punto di incidenza giacciono tutti nello stesso piano;
il rapporto fra il seno dell’angolo di incidenza i (formato dalla normale e dal raggio incidente) e quello dell’angolo di rifrazione r (formato dalla normale e dal raggio rifratto), indipendentemente dall’angolo d’incidenza, si mantiene costante: 

sin i/sin r = n.

Il valore di n è detto indice di rifrazione del secondo mezzo rispetto al primo. Nel caso di un raggio di luce che passa dall’aria all’acqua l’indice di rifrazione vale 4/3, e il numero n quindi è approssimativamente 1,33. In generale, la legge di rifrazione permette di stabilire come devierà la luce nel passare da un mezzo a un altro.
Feynman si addentra nella giustificazione della legge sulla base di un principio di minimo e pone degli interessanti interrogativi metodologici.

 

Importanza della Cornea
La regolarità della superficie corneale è di fondamentale importanza per la corretta visione. Non a caso, questa struttura è uno dei più importanti mezzi diottrici dell’occhio e la sua superficie si comporta come una lente convergente in grado di convogliare, in associazione al cristallino, i raggi luminosi verso la retina, favorendo la percezione d’immagini nitide. 
Lo scopo delle lenti notturne utilizzate in ortocheratologia è quello di modificare la forma della superficie corneale, che risulta alterata nei pazienti con difetti visivi.    
Le limitazioni dovute a difetti della vista sono spesso un ostacolo alle normali attività.                                                        
L’ausilio di strumenti correttivi come occhiali da vista o lenti a contatto può risultare un impedimento, sia al lavoro che durante lo studio o il nostro tempo libero.         

 

Le lenti per ortocheratologia correggono il tuo difetto visivo (miopia, astigmatismo, ipermetropia, presbiopia) mentre dormi, permettendoti di vedere bene ad occhio nudo, senza ausilio di occhiali da vista o lenti a contatto.
A differenza delle normali lenti a contatto, le lenti per ortocheratologia non si portano durante il giorno ma si indossano prima di andare a dormire e vengono rimosse la mattina. 
Questo ti permette di veder bene ad occhio nudo, senza lenti a contatto e senza occhiali per tutto il resto della giornata. Mettendo le lenti ogni notte, vedrai bene per tutto il giorno. 

Se deciderai di interrompere l’uso delle lenti, il tuo occhio, in breve tempo, ritornerà nelle sue condizioni iniziali, grazie alla reversibilità dell’ortocheratologia.

Per l’uso notturno è necessario utilizzare materiali con permeabilità all’ossigeno molto alta, per garantire la sufficiente ossigenazione alla cornea anche a palpebre chiuse. L’ortocheratologia moderna ha beneficiato in questo senso della disponibilità di materiali rigidi gas permeabili. Oggi esistono materiali iper-permeabili all’ossigeno che sono notevolmente più compatibili con la fisiologia corneale e che hanno aumentato significativamente l’efficacia e la sicurezza dell’ortocheratologia, così come della contattologia convenzionale. 
Allo stato attuale l’ortocheratologia può correggere molti difetti di vista.

I migliori risultati si possono ottenere per:

  • Miopia MEDIO-BASSA fino a -6.00
  • Ipermetropia fino a +3.00
  • Cilindro fino a -5.00
  • Presbiopia fino a +3.50

 

Quali Test è necessario effettuare prima di ricorrere all’Ortocheratologia?
È bene precisare, che non tutti i pazienti possono beneficiare di questo metodo di cura.
La decisione di ricorrere all’ortocheratologia o meno spetta solamente al medico oculista che, dopo un’accurata visita, valuterà caso per caso quale trattamento è più indicato per ciascun paziente. 

 

Come funziona l’ortocheratologia
L’ortocheratologia è una tecnica non chirurgica e non invasiva per la riduzione reversibile della miopia, astigmatismo, ipermetropia e presbiopia, mediante lenti a contatto particolari, dette “a geometria inversa”. 
Si tratta di lenti rigide gas permeabili, studiate per permettere un effetto di modellamento del profilo corneale e rimanere ben centrate sull’occhio anche con la palpebra chiusa.
Le lenti che vengono usate per l’ortocheratologia sono lenti molto sofisticate, che lasciano arrivare all’occhio l’ossigeno necessario anche quando la palpebra è chiusa.
Mentre indossi la lente vedrai bene come se portassi una lente correttiva convenzionale. Quando la rimuoverai continuerai a vedere bene anche ad occhio nudo. 

 

Sport e ortocheratologia
La miopia durante l’attività sportiva, in qualsiasi sport, che sia all’aria aperta o in altri ambienti, può creare un vero problema. L’ortocheratologia risolve questo problema, evitando a moltissimi sportivi l’uso degli occhiali e delle normali lenti a contatto, permettendo loro di praticare liberamente l’attività preferita. Con l’ortocheratologia, chi pratica sport vede aumentare la sicurezza e soprattutto scompare la possibilità di rompere gli occhiali o perdere le lenti a contatto durante l’attività sportiva. Oggi è possibile essere liberi di godersi in tutta libertà la possibilità di praticare qualsiasi sport, senza più l’utilizzo di lenti a contatto né di occhiali.

 

Giovani e ortocheratologia
Recenti e autorevoli studi scientifici dimostrano che l’ortocheratologia è un trattamento non solo in grado di dare un’indipendenza dagli occhiali da vista e lenti a contatto per tutta la giornata, ma è anche un metodo efficace per rallentare la progressione della miopia nell’età evolutiva.  Tutti gli studi più recenti dimostrano una minore progressione miopica nei ragazzi trattati con l’ortocheratologia, rispetto ai loro coetanei corretti con occhiali o lenti a contatto tradizionali. Questi risultati, presentati per la prima volta nel 2005 da Pauline Choo e coll. di Hong Kong, sono poi stati confermati da Walline e coll. nel 2009 negli Stati Uniti e nel 2011 da Kakita e coll. in Giappone e da Santodomingo e coll. in Europa. Inoltre, con l’ortocheratologia possiamo influenzare positivamente, con una visione nitida naturale, le fasi cruciali di formazione del carattere di giovani adolescenti che si aprono al mondo, opponendosi all’indolenza, alla sedentarietà e all’introversione generata dalla miopia progressiva. L’uso di lenti a contatto per ortocheratologia non è più rischioso nei bambini rispetto agli adulti, se vengono seguite tutte le norme di igiene e vengono usati prodotti di alta qualità. Per queste ragioni, in assenza di controindicazioni, è auspicabile non rimandare l’utilizzo dell’ortocheratologia a quando il difetto di vista si è stabilizzato, ma anzi è consigliabile un’applicazione precoce, finché la miopia è nella sua fase di peggioramento.


 

Nel nostro Centro Contattologia Verbanese sono presenti le Lenti Esa distribuite in esclusiva da Esavision Technology.

 L’EMPORIO DELL’OCCHIALE

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C. 348 26 84 418

ORARI:           

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                   sabato:     8.00 - 12:30    14.00 - 19.00

Vi auguro tanta salute!


 

Counselor holistic Optika & Naturopathy
Nicoletta Miclea


Queste informazioni hanno carattere puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il consiglio del medico.