VOX S.r.l.
11
giu 2019

FATICA VISIVA e DISPOSITIVI DIGITALE

Digital Eye Strain = DES
Computer Vision Syndrome = CVS

Sono un insieme di fastidi oculari e visivi che possono insorgere in conseguenza dell'utilizzo prolungato dei computer e degli altri dispositivi digitali.

La radiazione luminosa presenta lunghezze d'onda differenti.
La prima che viene percepita dall'occhio nello spettro del visibile è rappresentata dalla luce blu contraddistinta da una  lunghezza d'onda appena superiore all'ultravioletto; comunemente riconosciuto come dannoso sia per l'occhio che per la pelle.

La quantità di luce blu presente in natura è modesta, mentre quella emessa da tutti i dispositivi elettronici e dalle luci a led risulta essere di molto superiore.

Studi clinici hanno dimostrato che l'eccesso di radiazione luminosa blu, ad alto impatto energetico, determina un maggior affaticamento visivo, interferendo con la focalizzazione sul piano retinico, oltre che un maggior stress al proprio film lacrimale, facendo variare in senso negativo la protezione nei confronti del segmento anteriore dell'occhio.

Da un punto di vista posturale poi, siamo portati a tenere i dispositivi elettronici a distanze più ravvicinate rispetto alla lettura di oggetti cartacei, aumentando cosÏ lo sforzo  accomodativo e di convergenza. Sorgenti luminose digitali ricche di luce blu e atteggiamenti posturali errati possono spesso portare a quello che viene definito digital eye strain, ovvero a un affaticamento visivo maggiore rispetto all'osservazione di target cartacei.

I disagi che possono emergere sono rappresentati dalla sensazione di occhi stanchi, mal di testa, sensazione di occhio secco, visione offuscata, sensazione di bruciore, fotofobia, difficoltà nella visione notturna. Utilizzando i dispositivi digitali in prossimità al riposo notturno, l'interferenza indotta dall'eccesso di radiazione blu si estende anche al ciclo circadiano che regola la sequenza veglia-sonno, alterando anche la qualità del sonno stesso.

L'impatto maggiormente negativo  ricade sulla retina, dove lo stress ossidativo indotto dalla penetrazione della luce blu all'interno dell'occhio, porta nel lungo periodo alla degenerazione delle cellule retiniche, con conseguente maggior possibilità di insorgenza di patologie retiniche.

  • La risposta a queste problematiche è rappresentata da un tipo di lenti che proteggono proprio da queste radiazioni:
  • Le lenti con antiriflessi specifici - tipo BluProtect
  • Le lenti con materiali che sono in grado di schermarla luce blu - tipo BluBlock

Nel caso in cui ce ne fosse bisogno  esistono persino una nuova tipologia di  lenti che  possono fornire anche un supporto accomodativo, fornendo i poteri corretti per lontano e vicino.

L'uso di dispositivi elettronici ti provoca affaticamento?

Hai difficoltà di concentrazione dopo un po' che leggi o studi?

Contattaci per un appuntamento: verificheremo le tue esigenze e cercheremo di offrirti la miglior soluzione.

 

Vi auguro tanta salute!


 

Counselor holistic Optika & Naturopathy
Nicoletta Miclea


Queste informazioni hanno carattere puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il consiglio del medico.  

LA NATURALE PROTEZIONE DELL'OCCHIO