VOX S.r.l.
17
apr 2019

LA SALUTE OGGI, UNO SGUARDO AL DOMANI

Con l’arrivo della primavera ‘’esplodono’’ anche le sempre più frequenti allergie: lacrimazioni, pruriti e gonfiori agli occhi, area nasale sempre più arrossata, naso chiuso, starnuti frequenti sono alcuni dei sintomi più evidenti. I pollini rappresentano gli allergeni stagionali più frequenti nelle manifestazioni allergiche, provenienti da graminacee, composite, parietaria, nocciolo, cipresso ed olivo. 
Le cause che possono determinare l’allergia sono da ricercare sia nelle modificazioni ambientali degli ultimi decenni (l’inquinamento o l’utilizzo di detergenti aggressivi, utilizzo di cosmetici che contengono sostanze allergiche, ecc.) ma anche una maggiore predisposizione genetica delle persone. Gli stimoli presenti nell’ambiente esterno, in soggetti particolarmente predisposti, possono contribuire a indurre reazioni eccessive, di natura allergica.

La prevenzione è il primo baluardo per prendersi cura della propria salute. Un’adeguata informazione è il primo step per comprendere quali siano le azioni da mettere in campo.                                                               

COS'È L'ALLERGIA?
L’allergia è un disturbo del sistema immunitario che si manifesta in persone predisposte, con particolari reazioni anomale dell’organismo ad alcune sostanze denominate allergeni. Il sistema immunitario del soggetto allergico non riconosce queste sostanze e reagisce con una eccessiva difesa.

I PRINCIPALI ALLERGENI
I principali allergeni vengono distinti in perenni e stagionali.

Gli allergeni perenni possono essere rappresentati da:

  • Acari della polvere: sono degli organismi che si nutrono di forfora umana, spore di muffe e residui di cibo. Risiedono soprattutto in materassi di lana, tappeti, moquettes, divani, tende e stoffe.                
  • Derivati di animali domestici, in particolare di gatto e cane. I potenziali allergeni sono presenti nel pelo, nelle squame dermiche, nel siero, nella saliva e nelle urine.
  • Le muffe che si possono trovare anche negli ambienti domestici, nei contenitori di vegetali, nelle scorte alimentari, nelle tappezzerie, nelle docce, negli umidificatori, nei condizionatori e nelle abitazioni particolarmente umide.

GLI ALLERGENI STAGIONALI
I sintomi oculari, spesso associati a riniti allergiche, sono strettamente correlati con la presenza nell’aria di allergeni.                                
Se l’allergia oculare è accompagnata da allergia nasale, potrebbero manifestarsi altri sintomi come infiammazione e rigonfiamento delle mucose nasali con starnuti, arrossamento e sensazione di prurito agli occhi. Possono insorgere diverse problematiche, a seconda della causa in gioco e della parte dell’occhio coinvolta.

 

COME PUO' NASCERE L'ALLERGIA?
Il processo allergico si manifesta dopo che l’organismo si è sensibilizzato all’allergene. In seguito ad un primo contatto con la sostanza estranea, il sistema immunitario attiva le sue cellule specializzate (i mastociti), per reagire ad un eventuale ulteriore contatto. L’allergia può creare possibili attacchi d’asma, reazioni cutanee, fenomeni di orticaria, eczema atopico (dermatite), febbre da fieno (rinite allergica), lacrimazione eccessiva, prurito, bruciore, rossore, ecc.

QUANDO INSORGE L'ALLERGIA?
Quando un organismo sensibilizzato entra nuovamente in contatto con l’allergene, insorgono una serie di reazioni che provocano la liberazione di sostanze (in particolare l’istamina) responsabili del prurito, degli starnuti, della rinite, della broncocostrizione e dei mediatori dell’infiammazione allergica, come i leucotrieni e le prostaglandine, che intensificano e prolungano i sintomi della reazione allergica.

QUALI SONO LE VARIE TIPOLOGIE DI ALLERGIA?
Vi sono diverse forme croniche e acute di allergia:      

  • RESPIRATORIA - colpisce le vie aeree ed è causata soprattutto da pollini. Un esempio è la rinite allergica o l’asma bronchiale.
  • CUTANEA - colpisce la pelle ed è provocata da allergeni come metalli,profumi, creme e sostanze ad uso topico (sulla pelle), ma anche da prodotti di natura alimentare.
  • OCULARE - colpisce l’apparato visivo. Le allergie oculari o congiuntiviti allergiche sono una condizione diffusa e si verificano nel momento in cui gli occhi reagiscono ad agenti irritanti, gli allergeni. Si stima che ne sia colpita oltre il 30% della popolazione.

La funzione di protezione è affidata alla congiuntiva, alle palpebre e all’apparato ghiandolare annesso. La congiuntiva è una sottile mucosa trasparente che riveste la superficie anteriore dell’occhio e le pareti interne delle palpebre. La sua funzione di difesa della cornea è possibile non solo grazie ad un’azione puramente meccanica, realizzata tramite la distribuzione omogenea del liquido lacrimale, ma anche grazie alla secrezione di anticorpi (IgA e IgG) e di sostanze ad azione antibatterica (lisozima). Lisozima deriva dal greco: liso = che taglia e zimo = enzima

Il lisozima è una sostanza di natura proteica presente nelle secrezioni biologiche come la saliva, le lacrime, le secrezioni spermatiche e muco-nasali, il latte e nelle uova che ne contengono grandi quantità.

Le palpebre, con i loro movimenti, contribuiscono a regolare la quantità di luce che entra nell’occhio, proteggendolo da un’illuminazione troppo intensa. Inoltre diffondono il secreto lacrimale sulla congiuntiva in modo tale da consentirne il continuo lavaggio ed impedirne la disidratazione.

Il sistema ghiandolare è deputato principalmente alla secrezione del liquido lacrimale, in modo tale che si realizzi il corretto bilanciamento tra la componente acquosa e lipidica del liquido lacrimale stesso, al fine di evitarne l’evaporazione troppo rapida con il rischio di esporre l’occhio a secchezza oculare.

L’edema (o gonfiore) palpebrale si manifesta con accumulo di liquidi, congestione, ed iperemia delle palpebre superiori e/o inferiori.

Il disturbo può essere determinato da vari fattori: una reazione allergica stagionale, farmaci, cosmetici, alimenti, ecc. In tutti questi casi il gonfiore palpebrale è di tipo acuto, caratterizzato da una sintomatologia molto intensa, e in alcuni casi può portare addirittura alla chiusura totale o parziale dell’occhio stesso. 

Il gonfiore palpebrale può manifestarsi anche in forma conica, spesso legato ad uno stato infiammatorio generalizzato dell’organismo e alla difficoltà di drenaggio delle tossine, conseguenti a problematiche metaboliche. Nel caso di edema palpebrale, la medicina ufficiale impiega molto spesso i cortisonici, attraverso l’uso di pomate e colliri.

La prima cosa da fare in presenza di sintomi come quelli descritti sopra è quella di rivolgersi ad un medico oculista specializzato per valutare caso per caso. Solo il medico può indirizzare verso la soluzione appropriata e sottoporre a specifici esami medico-diagnostici per evidenziare quali sono gli allergeni che effettivamente procurano tali reazioni. 

I rimedi più diffusi sono i colliri e i farmaci antistaminici, vaccini, impacchi a base di principi attivi naturali, pulizia e igiene dell’occhio. Per proteggere gli occhi outdoor (all’aperto), ricchi di polveri e impercettibili tracce di polline che potrebbero entrare in contatto con le mucose del nostro corpo, la soluzione migliore resta senz’altro quella degli occhiali da sole.

Indossare occhiali da sole all’aperto con la protezione UV control è la soluzione migliore. Se si necessita di una correzione visiva sono delle soluzioni possibili le lenti oftalmiche graduate fotocromatiche e colorate graduate in vari colori.

Per questo è possibile rivolgersi al proprio ottico di fiducia che saprà dare consigli dedicati ad ogni esigenza.

CONSIGLI PRATICI PER LA VITA QUOTIDIANA:

  • lavare regolarmente gli occhiali ed utilizzare le speciali salviettine per lenti che non contengono profumi artificiali;
  • aprire le finestre per arieggiare le stanze solo in determinati orari; nelle aree rurali la quantità minima di polline è presente nell’aria tra le ore 19 e mezzanotte, mentre nelle aree urbane dalle ore 6 alle ore 8;
  • pulire regolarmente tappeti e moquette con l’aspirapolvere oppure sostituirli con una pavimentazione in laminato o parquet;
  • sciacquare gli occhi e lavare il viso più volte al giorno, lavare i capelli prima di andare a letto e dormire con le finestre chiuse;
  • spogliarsi preferibilmente in bagno, dove l’umidità prodotta facendo una doccia impedisce al polline presente sugli indumenti di fluttuare nella stanza;
  • quando guidate, tenete i finestrini chiusi e fate inserire un filtro nel sistema di ventilazione della macchina.

     


    Vi auguro tanta salute!


Counselor holistic Optika & Naturopathy
Nicoletta Miclea